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Chi siamo

Antonellina e EmilianoAntonella ed Emiliano iniziano a ballare in Italia, a Padova e a Trieste,seguendo percorsi formativi differenti: l'interesse per l'eleganza, il portamento e gli aspetti relazionali, dovuti ad una formazione classica, artistica e ad un'esperienza decennale come insegnante nel mondo della disabilità, per Antonella; Emiliano, che inizialmente studia tango salòn, è incuriosito dalle proposte della nuova generazione di maestri ed è verso queste che orienta la propria ricerca e studio.
Come coppia, scelgono di costruire un lavoro comune che trova origine nella tradizione e trova punto d'unione nel piacere del ballo: abbraccio e improvvisazione giocano un ruolo fondamentale; un tango intenso, fortemente legato alla relazione ed alle possibilità ritmiche.
Periodicamente si recano a Buenos Aires per prefezionarsi ed approfondire tecnica, stile e metodologia di insegnamento. Da alcuni anni si occupano della diffusione di questa danza attraverso l'insegnamento e l'organizzazione di eventi e spettacoli collaborando con artisti, ballerini, coreografi e gruppi musicali.
Dal 2004, come coppia, si esibiscono in molte città Italiane tra cui Padova, Bologna, Bergamo, Vicenza, Parma, Trieste, Cagliari, Mantova, Cuneo, Campione d'Italia, Perugia, Modena, Riccione e Verona.

Nel luglio del 2009 si sono esibiti in alcune delle milongas più tradizionali di Buenos Aires come il "Cachirulo", il "Caricias" ed il "Sin rumbo", nel 2010 alla "Confiteria Ideal", dove sono stati molto apprezzati per la ritmica e l'eleganza del loro "camminare" nel tango.

Antonella Miorelli

Diplomata all'Accademia di Belle Arti di Venezia, incontra giovanissima la danza classica studiandola per dieci anni.
In seguito affronta altre tematiche legate alla danza, all'arte e al teatro.
Tra le più significative sicuramente le esperienze legate alla filosofia antroposofica, all' Arte Terapia, All' esperienza teatrale condotta dall' Associazione "Ottavo Giorno" e alle collaborazioni con il ballerino Thierry Parmentier.
Prima di iniziare a dedicarsi unicamente al Tango, gestisce e coordina un laboratorio artistico con persone disabili ed è proprio in questo ambito che incontra la "Danceability", forma di danza-terapia, guidata dai ballerini A. Alessi e E. Blackwell.
Studia e affronta temi legati alla comunicazione non verbale e alle dinamiche di gruppo, programmazione e progettazione di attività e percorsi finalizzati alla realizzazione di testi alternativi.

Inizia a ballare tango argentino nel '97a Padova, con i maestri T. Bert e A. Di Luzio. Parallelamente frequenta stage e corsi di specializzazione in Italia e Argentina, approfondendo tecnica, stili e modalità d'insegnamento.
Studia con maestri di fama internazionale, tra cui Graciela Gonzales che riconosce come sua insegnante di riferimento.
Dal 2000 si dedica unicamente all' insegnamento e alla divulgazione di questa danza e collaborando con artisti, ballerini, coreografi e gruppi nazionali per l' organizzazioni di spettacoli ed eventi (con il gruppo musicale Chantango in vari teatri, con il gruppo musicale di Carlos Facundo Diaz, nel 2001 "Un Tango per la vita", quintetto Astor Piazzolla, coreografie di Thierry Parmentier, Vicenza (Auditorium Canneti) e "Omaggio a Frida Kahlo" performance con e coreografie di T. Parmentier, collabora alla realizzazione del video promozionale "One Man Show" regia di Alejandro Fabian Hojman, con il gruppo musicale Quejas de bandoneon a Caerano S. Marco, "Poesia y Tango" con il gruppo musicale Trio Nuevo Tango, coreografie di T. Parmentier a Castello Quistini (Brescia) e
"Sogno in una notte di mezza estate", spettacolo teatrale, regia di Pippo Gentile.

Nel 2004 incontra Emiliano con il quale consolida l'esperienza di insegnamento e ballo.

Emiliano Casalli

Sin da giovanissimo ha praticato sport a vari livelli (judo, tennis); in uno in particolare, lo sci, anche con risultati agonistici di rilievo. Durante il periodo del massimo impegno di studio, che lo ha portato alla laurea in Ingegneria Chimica, ha dedicato poco tempo alle attività fisiche ma non è mai andata scemando la passione per il "movimento"; nel '98, a Trieste, ha conosciuto il Tango Argentino alla scuola di U. Sincovich e dall'anno successivo ha partecipato a numerosi stage e festival dove ha studiato con ballerini ed insegnanti di fama internazionale (oltre alla partecipazione a "Dal Barocco al Tango", spettacolo teatrale, musiche di Paolo Pessina, Trieste (Teatro Miela) e "La verità" di Italo Svevo, spettacolo teatrale, Teatro Stabile La Contrada, Trieste).
Significativamente: nel 2001 a Neufchateau (Belgio) ha partecipato ad un seminario (per una settimana) di studio intensivo con G. Naveira e G. Anne e da allora ha scelto di approfondire la ricerca delle dinamiche legate all'improvvisazione iniziando a lavorare con continuità con A. Colombo e A. Rizzotti.
Nel 2002 ha iniziato ad insegnare il Tango Argentino promuovendone la diffusione (come co-fondatore di un'associazione, Club TangoNuevo, che si è occupata della organizzazione e della divulgazione del tango argentino a Trieste).
Due circostanze, nel 2004, sono state, insieme, decisive nel suo percorso: la "scoperta" del Tango come fortemente legato alla relazione con l'altro, all'"abbraccio" ... e l' incontro con alcuni maestri "milongueri", a Buenos Aires, che lo hanno stimolato ad approfondire, del tango, le sue possibilità ritmiche. Da quell'anno balla ed insegna con Antonellina.
Un ringraziamento speciale è per G. Gonzales, Cecilia e Oscar Gauna e R. Viqueira.

Telefoni: Antonellina +39 339 1429557
Emiliano +39 347 1678200

 


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